
Lo scorso 5 novembre, presso Garage Italia, oltre 60 studi di progettazione si sono incontrati per assistere alla presentazione del sistema CLADDIS e per condividere l’evoluzione del mercato delle facciate e le richieste degli investitori e imprese.
Un incontro fuori dagli schemi per parlare di un sistema di facciata prefabbricato, versatile, a compliant ai più evoluti standard di isolamento, protezione al fuoco e ventilazione. Per garantire elevata qualità tecnica e compositiva il capocordata Kingspan ha coinvolto un pool di aziende che lavorano in sinergia per offrire un servizio efficiente alle società di progettazione che già loperano con sistemi prodotti off-site o che si stanno avvicinando a questa nuova opportunità.


“Ejot, Atelier3s, Emboss, Fundermax, Infinity, James Hardie, Metalltech, Shackerley, Stacbond, LedItaly e Ottagono, sono i brand che hanno collaborato alla definizione del sistema CLADDIS e che supporteranno lo sviluppo dei prossimi cantieri in cui lo poseremo”, ha dichiarato Filippo Regoli, Commercial Director Kingspan Insulated Panels-Italy .“Siamo a disposizione delle società di progettazione per affiancarli nella verifica di sostenibilità tecnico-economica di CLADDIS nelle opere per le quali stanno valutando soluzioni evolute.”
In apertura di evento la testimonianza del Master of Wine Andrea Lonardi, con una expertise straordinaria in materia di produzione vitivinicola, certificata dall’ente inglese “The Institute of Masters of Wine”. Uno dei tre super esperti italiani e dei 400 nel mondo che ha coinvolto gli ospiti in un racconto che ha unito i temi del suo settore a quelli della progettazione e delle costruzioni rivelando e anticipando i punti di forza del sistema CLADDIS.
Di grande interesse le testimonianze di alcuni degli studi e società presenti – Arup, A-Fact, Atelier(s) Alfonso Femia, Deerns, Eckersley O’Callaghan, One Works, Scandurra Studio di Architettura – che hanno confermato la rapida evoluzione e l’impiego di sistemi costruttivi off-site per molti dei loro progetti in itinere. Non solo per opere con budget importanti; il cambio di paradigma che vincola anche i più piccoli investimenti a tempi e costi certi sta incentivando a implementare competenze e approcci per una filiera sempre più industrializzata.
Garantendo una estesa versatilità compositiva che consenta di lavorare all’identità architettonica degli edifici e in dialogo con il contesto ambientale o urbano in cui gli stessi vanno a far parte.


“Questo sistema nasce per rispondere alle esigenze ingegneristiche e architettoniche facendo sposare l’estetica attesa dal progettista con la funzionalità del fabbricato avendo però sempre sotto controllo le prestazioni energetiche ed acustiche. Senza dimenticare le esigenze di confort abitativo e con un controllo totale su tempi e costi di realizzazione, driver delle operazioni di investimento immobiliare”, ha confermato Cesare Arvetti, Technical Director Kingspan Insulated Panels-Italy.


Il sistema è l’esito di un serie di elementi industriali che cambiano la visione del settore delle costruzioni: non parliamo di costruire in situ ma di assemblare in situ.
In particolare,
- L’utilizzo di un pannello sandwich quale elemento di tamponamento che viene realizzato da una linea di produzione, in un ambiente a temperatura controllata, permette ad un unico componente di risolvere l’involucro svincolando il fissaggio della seconda pelle dalla struttura portante;
- Le staffe funzionano da snodo tra l’elemento di tamponamento e il rivestimento di facciata;
- La composizione dei fronti progettata in studio, viene realizzata in fabbrica ed assemblata in cantiere.
“Per garantire massima versatilità ma performance strutturali standard e affidabili”, racconta
Marco De Lazzari, Sales Manager EJOT, “Abbiamo sviluppato – in collaborazione con uno studio d’ingegneria – un software che ci permette di pre-dimensionare il numero di staffe necessarie a seconda del carico vento e del peso del rivestimento. Essendo il pannello sandwich – su cui ci andiamo a fissare la finitura – un elemento industriale, le caratteristiche meccaniche sono certe a differenza di una muratura tradizionale.”


Per avere un sistema di facciata completamente industriale CLADDIS può essere installato su una struttura in steel frame realizzabile totalmente in fabbrica.
Alla serie di vantaggi dei quali abbiamo parlato se ne aggiunge un altro, non meno importante: la precisione nella realizzazione limita, per non dire azzera completamente, gli sprechi di risorse e materiali, con il conseguente contenimento delle emissioni di CO2.
CLADDIS può definirsi un sistema affidabile che sposa appieno un concetto di sostenibilità estesa, sia ambientale che economica.






