
Che cosa racconta di noi lo spazio che abitiamo, progettiamo e attraversiamo ogni giorno? È la domanda che ha guidato l’Architecture Insights Forum 2026, andato in scena il 13 e 14 maggio al Rome Cavalieri con il titolo Spaces of Identity – The Value of Choices for People. Al centro del confronto quattro direttrici – Climate, Economy, Sociology e Innovation – accomunate da una convinzione condivisa: progettare significa compiere scelte capaci di incidere sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sul valore dei territori.
Ad aprire il Forum è stato Carlo Ratti, architetto, urbanista e direttore del Senseable City Lab del MIT di Boston. Nel suo keynote speech ha ricordato come le città occupino appena il 3% della superficie terrestre ma concentrino oltre metà della popolazione mondiale, la maggior parte dei consumi energetici e delle emissioni. Migliorare la sostenibilità urbana significa quindi produrre effetti concreti su scala globale.
Ratti ha però posto l’accento soprattutto sul ruolo sociale dello spazio fisico. Le città sono luoghi di incontro e relazione, infrastrutture che favoriscono quei “legami deboli” tra persone e comunità diverse che rappresentano uno dei principali motori di innovazione e creatività. In questo scenario l’architettura non determina i comportamenti, ma può orientarne l’evoluzione attraverso il dialogo con le politiche pubbliche, la mobilità e le nuove tecnologie.
A commentare i temi emersi dal keynote è stata Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari, che ha dialogato con Ratti sul rapporto tra innovazione, spazio pubblico e coesione sociale, approfondendo il ruolo delle tecnologie digitali nelle trasformazioni urbane e nei comportamenti collettivi.
Perché Scenari Immobiliari considera Roma una piazza strategica per osservare l’evoluzione del Paese?
Da anni Scenari Immobiliari ha scelto Roma come presidio privilegiato per l’analisi del mercato e il confronto con istituzioni e operatori privati.
Roma rappresenta infatti un osservatorio unico. È una metropoli in continuo movimento, caratterizzata da dinamiche demografiche, economiche e sociali in costante evoluzione, dove attività produttive, modelli abitativi e utilizzo degli spazi urbani sono sottoposti a continui processi di adattamento.

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