Green Lodge a Montegrotto Terme: l’architettura in legno cresce intorno agli alberi

Nel parco di Terme Preistoriche Resort & Spa, il progetto firmato da Studio Apostoli trasforma i vincoli del luogo in un’opportunità progettuale, dando forma a una nuova idea di ospitalità immersa nella natura.

Prima dell’architettura sono stati gli alberi a definire il progetto. Platani, castagni e altre essenze secolari, censiti e mappati singolarmente, hanno guidato il posizionamento dei volumi, il disegno delle passerelle e persino la configurazione degli spazi interni. Nascono così i Green Lodge, un intervento che trova nel parco di Terme Preistoriche Resort & Spa, a Montegrotto Terme, il proprio principio ispiratore.

Qui l’architettura non si inserisce semplicemente nel paesaggio, ma ne interpreta l’equilibrio, adattandosi alla morfologia del terreno e rispettando la presenza degli alberi esistenti. Il progetto propone così una visione dell’ospitalità in cui il contatto con la natura non rappresenta uno scenario, ma diventa parte integrante dell’esperienza.

I Green Lodge reinterpretano il concetto di glamping attraverso un’architettura permanente, capace di coniugare il comfort di una suite con la sostenibilità della costruzione in legno prefabbricato. Il rapporto con il verde rimane il fulcro dell’intervento, mentre tecnologie costruttive evolute e soluzioni ad alta efficienza energetica sostituiscono le tradizionali strutture temporanee, dando vita a edifici perfettamente integrati nel parco.

La qualità del progetto e la sua capacità di coniugare sostenibilità, benessere e integrazione con il paesaggio hanno ottenuto un importante riconoscimento internazionale: Studio Apostoli si è aggiudicato il Platinum Winner nella categoria Architecture / Hospitality & Hotel Design degli Architecture & Design Community Awards 2024.

Un progetto disegnato dalle preesistenze naturali

I lodge si distribuiscono in più corpi di fabbrica collegati da rampe, terrazze e passerelle sopraelevate, seguendo gli spazi lasciati liberi dagli apparati radicali e rinunciando a imporre una geometria estranea al luogo.

Per preservare il delicato equilibrio del parco, edifici e percorsi poggiano su 160 micropali che hanno consentito di limitare gli scavi e salvaguardare le radici degli alberi secolari. Tre dei quattro volumi principali si sviluppano come costruzioni su palafitta, mentre il quarto, caratterizzato da una parte interrata, richiama materiali e linguaggio della villa storica recuperata all’interno del complesso.

Il risultato è un piccolo insediamento diffuso, nel quale gli spazi aperti mantengono un ruolo centrale. Le passerelle non collegano soltanto le suite, ma accompagnano gli ospiti in un percorso sospeso tra l’architettura e il paesaggio.

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