Una grande casa sotto un’unica falda: il Polo dell’infanzia di Longare firmato MD41

Il nuovo Polo per l’Infanzia “Luisa Basso” interpreta lo spazio educativo come luogo di relazione: un’architettura luminosa, accogliente e riconoscibile, pensata per accompagnare i bambini nella scoperta quotidiana del mondo.

Progettare uno spazio per i primi anni di vita significa confrontarsi con una delle misure più delicate dell’architettura: la scala dell’infanzia. Non si tratta soltanto di calibrare stanze, percorsi o altezze, ma di dare forma a un micro-mondo capace di rassicurare, stimolare l’esplorazione e accogliere i gesti della crescita.

Con il nuovo Polo per l’Infanzia “Luisa Basso” a Longare, in provincia di Vicenza, lo studio MD41 — business unit di MIDE srl specializzata nella progettazione integrata per la committenza pubblica e per il workplace — firma un’opera che interpreta il tema dell’edificio scolastico attraverso un linguaggio di grande chiarezza formale e profonda sensibilità pedagogica.

Finanziato nell’ambito dei fondi PNRR, con un investimento di circa 2,46 milioni di euro, il complesso di 1.030 metri quadrati, inserito in un lotto di circa 5.800 mq, nasce per riunire in un unico organismo due realtà distinte e complementari: asilo nido e scuola dell’infanzia.

Un gesto sintetico: la copertura come segno identitario

Il cuore compositivo dell’intervento, firmato dagli architetti Fabrizio Michielon e Sergio de Gioia, con l’assistenza alla progettazione degli Arch. Janine Medda e Alessandro Barzon, risiede nella scelta di raccogliere le diverse anime della struttura sotto un’unica, generosa copertura a falde.

È un gesto architettonico semplice e riconoscibile, che richiama l’archetipo della casa e restituisce un senso immediato di protezione, sia ai bambini sia alla comunità che ogni giorno attraversa questo luogo.

L’edificio esprime la propria articolazione interna già dagli accessi: i due ingressi indipendenti sporgono rispetto al filo della facciata sotto forma di prismi geometrici, rendendo la soglia d’ingresso immediatamente leggibile fin dall’arrivo.

La copertura estende il proprio valore protettivo oltre il perimetro dell’involucro edilizio, attraverso profondi sporti a sbalzo pensati per integrare lo spazio esterno nella vita scolastica quotidiana. A Est, la falda genera un porticato protetto che accoglie la ritualità dell’attesa e dell’incontro tra genitori ed educatori; a Ovest, lo sbalzo si allunga verso il giardino, trasformandosi in una galleria coperta che consente ai bambini di giocare e svolgere attività all’aperto in ogni stagione.

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