
La decarbonizzazione del settore delle costruzioni impone una riflessione sulle caratteristiche dei materiali e sui criteri che ne orientano l’impiego. Il calcestruzzo, per la sua diffusione e per l’impatto ambientale associato alla produzione del cemento, occupa una posizione centrale in questo processo. L’evoluzione del quadro normativo e la ricerca su leganti alternativi al clinker stanno progressivamente ampliando le possibilità a disposizione dei progettisti, introducendo nuove variabili nella valutazione delle prestazioni e della sostenibilità delle opere.
A questi temi è stato dedicato il seminario “CAM Edilizia 2025, UNI 11104 e nuovi leganti a basse emissioni. Strumenti e criteri per la progettazione sostenibile delle opere in calcestruzzo”, promosso da BeNewtral e organizzato da Architecture Insights il 6 ottobre 2026 presso Fermento HUB a Tortona.
L’incontro ha proposto un approfondimento tecnico e normativo sulle trasformazioni che interessano il comparto dei materiali cementizi, affrontando le implicazioni dei nuovi requisiti ambientali e le prospettive applicative delle tecnologie a ridotte emissioni.

Cosa cambia per progettisti e stazioni appaltanti
L’aggiornamento dei Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia introduce nuove questioni operative per progettisti, imprese e stazioni appaltanti, chiamati a integrare le prescrizioni ambientali nelle diverse fasi del processo edilizio.
Pietro Merlini, avvocato esperto in diritto ambientale e Green Public Procurement, ha affrontato le implicazioni dei CAM Edilizia 2025 nella predisposizione dei capitolati, nella definizione delle specifiche tecniche e nelle procedure di gara pubblica. Un ambito nel quale la corretta interpretazione dei requisiti normativi assume un peso crescente anche rispetto alla documentazione e alle certificazioni richieste ai materiali.
Il confronto si è poi spostato sull’evoluzione tecnica del calcestruzzo, con l’intervento di Denny Coffetti, professore di Materiali per le Costruzioni all’Università degli Studi di Bergamo.
L’approfondimento ha riguardato la norma UNI 11104, i nuovi criteri di classificazione ambientale dei calcestruzzi e l’impiego di materiali riciclati e sottoprodotti industriali. Temi che incidono sulla selezione delle miscele e sulla possibilità di contenere l’impatto ambientale delle opere, mantenendo l’attenzione sui requisiti prestazionali e sulla durabilità.

Leganti alternativi al clinker: il caso ReBind di BeNewtral
Una delle principali direttrici di ricerca per la riduzione delle emissioni associate ai materiali cementizi riguarda lo sviluppo di leganti alternativi al clinker, componente la cui produzione richiede elevate temperature ed è associata a emissioni significative di CO₂.
In questo contesto si inserisce ReBind, la soluzione priva di clinker sviluppata da BeNewtral e presentata durante il seminario da Nicolò Verardi, ingegnere e CTO dell’azienda.
Il caso applicativo ha offerto l’occasione per approfondire le caratteristiche dei nuovi leganti e le condizioni che ne possono favorire l’integrazione nei processi costruttivi. Al centro dell’analisi, le prestazioni dei materiali, la durabilità, le certificazioni e i possibili ambiti di impiego.
La diffusione di queste tecnologie richiede infatti una valutazione che tenga conto delle caratteristiche specifiche delle applicazioni, delle prescrizioni normative e della documentazione necessaria a dimostrare la conformità delle soluzioni adottate.
Il seminario ha messo in evidenza come l’evoluzione del calcestruzzo sostenibile sia strettamente legata alla capacità di trasferire i risultati della ricerca nella pratica progettuale. La disponibilità di materiali a minore impatto ambientale apre nuove possibilità, ma richiede strumenti di valutazione adeguati e una conoscenza puntuale delle norme che ne regolano l’utilizzo.
Il confronto tra competenze giuridiche, ricerca universitaria e sviluppo industriale ha restituito un quadro delle principali questioni che accompagnano questa transizione, offrendo ai professionisti elementi utili per orientare le scelte progettuali e interpretare l’evoluzione del settore.








































































































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