
Claddis si presenta come un sistema di facciata ventilata di nuova generazione, sviluppato da Kingspan in collaborazione con un articolato network di partner industriali, tra cui Emboss, Fundermax, Horizon, Infinity, James Hardie, Metalltech, Shackerley e Stacbond. L’obiettivo è definire un nuovo riferimento per l’edilizia contemporanea, integrando efficienza energetica, sostenibilità, sicurezza e durabilità, senza rinunciare a un’ampia libertà espressiva sul piano progettuale.
Il sistema è completato da un impianto di illuminazione sviluppato da LedItaly e si presta all’applicazione su strutture in steel frame realizzabili interamente off-site, con evidenti vantaggi in termini di qualità e tempi di esecuzione.
Claddis sarà main partner del Forum Architecture Insights, in programma a Roma il 13 e 14 maggio. In questa breve intervista, Cesare Arvetti, Technical Director di Kingspan Insulated Panels – Italy, ha illustrato i primi riscontri emersi dal dialogo con il mondo della progettazione, a sei mesi dal lancio del sistema.
Quale è la mission di una compagine così ampia di aziende che lavorano in sinergia per supportare lo sviluppo di questo nuovo sistema?
Claddis nasce per rispondere in modo integrato alle esigenze dell’ingegneria architettonica, con l’obiettivo di coniugare qualità estetica e prestazioni funzionali. Il sistema consente di allineare le aspettative progettuali con le esigenze tecniche dell’edificio, mantenendo al centro il controllo delle performance energetiche e acustiche. Ne deriva un elevato livello di comfort abitativo, affiancato da una gestione più efficiente di tempi e costi, fattori sempre più determinanti nelle fasi di sviluppo e valutazione degli investimenti immobiliari.
Elemento chiave del sistema è l’impiego di pannelli sandwich di tamponamento, prodotti in linea in ambienti a temperatura controllata. Questa soluzione permette, con un unico componente, di chiudere l’involucro edilizio e di svincolare il fissaggio della seconda pelle dalla struttura portante. Il collegamento tra il pannello e il rivestimento esterno è affidato a staffe che fungono da elemento di snodo tra componente tecnica e finitura estetica.
L’aspetto architettonico si configura così come un vero e proprio “puzzle”: progettato in studio, industrializzato in fabbrica e assemblato in cantiere. Una delle principali sfide nello sviluppo del sistema ha riguardato il supporto delle diverse finiture esterne. Per questo è stato sviluppato, in collaborazione con uno studio di ingegneria, un software dedicato al pre-dimensionamento delle staffe, in funzione dei carichi del vento e del peso dei rivestimenti.
L’utilizzo del pannello sandwich, elemento industriale con caratteristiche meccaniche standardizzate, rappresenta infine un vantaggio significativo rispetto alle soluzioni tradizionali, rendendo più semplice e affidabile il processo di dimensionamento dell’intero sistema.



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