Decarbonizzazione edilizia: la transizione rallenta ma gli obiettivi restano

Dalla Direttiva Case Green al Digital Building Logbook: come la digitalizzazione trasformerà il settore immobiliare italiano

Gli anni del Covid e un instabile equilibrio geopolitico hanno rallentato gli effetti della strategia europea verso la decarbonizzazione. Un programma che è stato rimodulato per impattare meno sull’organizzazione e i costi delle imprese ma che non retrocederà dagli obiettivi. Ne abbiamo parlato con Alessandro Lodigiani, Country Manager Italy, R2M Solution, che molti anni si occupa di digitalizzazione e innovazione nel settore delle costruzioni.

Al Forum di Architecture Insights i prossimi 13 e 14 maggio a Roma, si parlerà della transizione digitale nel settore immobiliare – RICHIEDI DI PARTECIPARE.

Green Deal europeo: a che punto siamo dopo Covid e crisi energetica

L’Unione europea è leader nelle strategie per la decarbonizzazione; gli ultimi anni non hanno aiutato il Green Deal, tra Covid, conflitti bellici e il costo delle materie prime e dell’energia che hanno subito importanti rincari.

“Oggi ci sono finalmente le condizioni per un vero cambio di passo. Tassonomia Green, criteri ESG, Direttiva EPBD e rendicontazione non finanziaria, dopo le prime difficoltà, stanno entrando in una fase di revisione dei recepimenti che lascia invariata la strategia complessiva: la più solida degli ultimi quindici anni, a livello globale, in materia di decarbonizzazione.” ci dice Alessandro Lodigiani, Country Manager Italy di R2M Solution, società che accompagna le aziende nei processi di innovazione e digitalizzazione a supporto della transizione energetica.

Le nuove condizioni di mercato, con un rilevante aumento dei prezzi, costi dell’energia alti e le tensioni internazionali, non daranno un booster al piano comunitario, ma il processo è avviato e impatterà molto sul valore delle scelte, anche finanziarie, che faremo nei prossimi anni.

“Quando si parla di innovazione”, continua Lodigiani, “emerge una distinzione chiara: ci sono gli early adopter, che hanno già compreso il ruolo centrale della digitalizzazione e dei dati nelle strategie di pianificazione, costruzione e gestione dei prossimi anni e stanno adeguando strumenti e processi, e ci sono poi tutti gli altri, che li seguiranno. Nel Real Estate questo percorso sarà guidato dal settore pubblico: la Direttiva EPBD parte infatti dagli edifici pubblici, come già avvenuto nel green procurement con i Criteri Ambientali Minimi. Un cambio di paradigma concreto ed efficace”.

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