Decarbonizzazione, rigenerazione urbana e innovazione sociale: Roma è entrata nella fase attuativa

In vista della tavola rotonda Climate del Forum Architecture Insights, in programma il 13 e 14 maggio a Roma, Danila Severa anticipa alcuni dei temi chiave che saranno al centro del confronto, offrendo una prima riflessione sugli strumenti della pianificazione urbana necessari per affrontare la crisi climatica e le crescenti disuguaglianze.

Responsabile del Coordinamento delle Politiche di Mitigazione e Adattamento Climatico e di Riqualificazione Energetica e Ambientale di Roma Capitale, Severa in questa breve intervista delinea il quadro delle strategie in atto e delle sfide ancora aperte.

Con la selezione da parte della Commissione europea, Roma è infatti entrata a far parte delle 100 città della missione “100 carbon-neutral and smart cities by 2030”, un programma che mira a creare un network di centri urbani leader nella transizione ecologica, destinati a fungere da modello per l’intera Unione europea.

In questo contesto si inserisce il Climate City Contract, lo strumento operativo della missione: un documento strategico e partecipato che raccoglie analisi, scenari di decarbonizzazione e progetti concreti per la riduzione delle emissioni e l’innovazione urbana.

Elaborato dall’Ufficio Clima di Roma Capitale con il contributo di stakeholder pubblici e privati, il contratto segna l’avvio di una nuova fase operativa dopo il lancio del Piano per il clima. La Capitale è oggi entrata in una fase attuativa e sperimentale, incentrata su progetti integrati di decarbonizzazione, rigenerazione urbana e innovazione sociale, temi che saranno al centro del dibattito del prossimo 13 maggio.

Roma sta definendo la strategia di adattamento climatico, a che punto sono i lavori? Quali i temi ai quali state dando maggiore attenzione?

La Strategia di Adattamento di Roma Capitale è stata definitivamente approvata a gennaio 2025 dopo un ampio processo di partecipazione e consultazione pubblica, ad oggi siamo quindi in piena fase di attuazione lavorando sulle quattro priorità che sono state individuate: piogge estreme, carenza idrica, temperature crescenti, sicurezza del litorale. Abbiamo istituito, con il supporto scientifico di Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), un sistema di monitoraggio attraverso una piattaforma online (dataclime) periodicamente aggiornata che ci consente, attraverso dati e indicatori, di comprendere rischi e processi in corso. Una delle priorità su cui stiamo maggiormente lavorando è il tema dell’aumento delle temperature: oltre a svariati interventi NBS Nature-Based Solutions (depavimentazioni, forestazione ecc.) è in corso la mappatura dei rifugi climatici e sarà presentato a luglio il Piano Caldo.

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