
ESG e sostenibilità sociale: dalla filantropia tradizionale alla co-progettazione
Quando si parla di sistemi di misurazione e processi di rendicontazione ESG, il dibattito pubblico e la pratica aziendale sembrano ruotare quasi sempre attorno alla dimensione ambientale, mentre i temi sociali e di governance, pur essendo decisivi, spesso faticano a trovare spazio. Raggiungere questo equilibrio è invece essenziale, se si vuole rendere la sostenibilità coerente ai bisogni delle comunità e dei territori. Tra le molte realtà che hanno istituito un programma di Give Back anche Dils, società che opera nel settore dei servizi per il Real Estate a livello internazionale.
Si potrebbe definire questo passaggio storico come quello da una filantropia tradizionale ad una “filantropia strategica”. In questo nuovo approccio le aziende non si limitano a destinare risorse economiche a progetti sociali, ma partecipano attivamente alla progettazione di iniziative che rispecchiano i loro valori e obiettivi di business. Questo cambiamento ha portato alla nascita di modelli di co-progettazione, in cui il profit e il non profit lavorano insieme per sviluppare soluzioni che abbiano un impatto reale e duraturo.
Parallelamente, il dibattito sulla CSR – Corporate Social Responsibility – si è ampliato fino a includere i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), che oggi rappresentano un metro di valutazione fondamentale per le aziende. L’integrazione di questi fattori nelle strategie aziendali rappresenta un segnale di maturità crescente sia per il mondo del profit che per quello del non profit.
Social Taxonomy e Give Back: il quadro europeo e la prassi aziendale
In Europa si è, intanto, tornati a parlare di Social Taxonomy. La Commissione è al lavoro per definire una cornice giuridica capace di incentivare lo sviluppo dell’economia sociale. Per permettere ai Paesi di sfruttare appieno le potenzialità nel sostenere l’accesso al mercato del lavoro, l’inclusione sociale, lo sviluppo delle competenze, la coesione territoriale, la democrazia economica, la neutralità climatica e lo sviluppo economico sostenibile.
La tassonomia sociale è da intendersi come la classificazione per le attività economiche sostenibili: un lessico comune e una definizione chiara di quali possano essere considerate sostenibili.
Ma il business che restituisce alla collettività parte del valore generato è già prassi e spesso va sotto il nome di “Give Back”, un concetto anglosassone sempre più adottato anche in Italia nell’ambito proprio della CSR, la responsabilità sociale d’impresa.

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