
Jacopo Palermo, Associate Partner e Responsabile dell’Area Real Estate & Construction TEHA Group ha fondato la Community Valore Rigenerazione Urbana, piattaforma tematica che contribuisce a promuovere e accelerare una rigenerazione urbana sostenibile e misurabile in tutti i territori del Paese.
Uno degli obiettivi della Community è quello di mettere a punto un modello rivolto a uno sviluppo economico che vada oltre la rigenerazione valutata solo in ottica di ritorno finanziario, con un approccio che calcoli l’impatto sociale e garantisca strumenti per misurare nel tempo il valore generato per i territori.
Sino ad arrivare all’Urban Regeneration Social Impact Index (URSII): uno strumento di misurazione innovativo pensato per facilitare il dialogo tra sviluppatori, settore privato, mercato dei capitali e Pubblica Amministrazione. L’indice promuove scelte data e impact-driven, creando valore oltre le logiche economico-finanziarie, che restano centrali grazie alla monetizzazione dei KPI. Favorendo una programmazione strategica condivisa, orientata al benessere sociale. In corso la validazione con il Joint Research Center della Commissione Europea.
Jacopo Palermo sarà co-moderatore del tavolo Economy del Forum Architecture Insights, previsto a Roma il 13 e 14 maggio.
Come avete lavorato alla definizione dell’URSII?
Siamo partiti da una long list di quasi 120 indicatori, categorizzandoli per monetizzabilità, rilevabilità e impatto rispetto al territorio di riferimento, perché l’obiettivo è quello di avere un indice che sia effettivamente applicabile e rappresentativo oltre che standard di riferimento. Vorremmo fornire uno strumento che possa consentire di comparare diverse alternative progettuali, creando uno spazio negoziale di discussione tra il soggetto pubblico e quello privato.
La Community Valore Rigenerazione Urbana sta funzionando?
Sì, perché stiamo cercando di dare una visione di insieme, che a noi piace chiamare “precompetitiva”; questo significa non sostenere un’istanza piuttosto che un’altra, ma capire quale sia il campo di gioco, quali sono le regole che non funzionano, dove si può intervenire. Poi una volta che il framework è chiaro, su questo campo possono competere tutti.
I contenuti che stiamo producendo trovano riscontro, al di là dei membri della Community, anche negli stakeholder esterni, a livello governativo, di decisori pubblici, e questo è un altro buon risultato.
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