
La ceramica sceglie il territorio della pietra naturale
C’è qualcosa di audace nel decidere di aprire uno spazio dedicato al gres porcellanato nel cuore del distretto veronese del marmo. È una scelta che racconta, più di qualsiasi dato, la maturità raggiunta dalla lastra ceramica di grande formato: non più alternativa economica alla pietra, ma materiale con una propria identità progettuale. ABK Group Studio Affi, operativo da settembre 2025, è il primo showroom nel comprensorio gestito direttamente da un produttore ceramico. Un segnale preciso rivolto a chi progetta, trasforma e costruisce.
Uno spazio pensato per il progetto, non per il catalogo
I 200 metri quadri dell’area espositiva, firmati dallo studio Archidesign in collaborazione con l’ufficio stile interno, non seguono la logica della campionatura seriale. Ambientazioni finite, accostamenti materici e realizzazioni concrete accompagnano il visitatore in un percorso che privilegia il contesto d’uso rispetto alla scheda tecnica. I brand ABKStone e Materia trovano qui una narrazione coerente, dove le grandi lastre dialogano con le superfici per pavimento e rivestimento in una logica di total look che interessa sempre più il mondo della progettazione integrata.
Tecnologie che ridefiniscono il confine tra naturale e industriale
La qualità delle superfici esposte ad Affi riflette un livello di ricerca che sta spostando i limiti percettivi del gres porcellanato. Tecnologie come FullVein3D permettono di ottenere una continuità tra superficie e spessore della lastra, ricreando le venature della pietra naturale con un realismo che annulla la distinzione visiva tra materiale di cava e prodotto industriale. Sul fronte delle applicazioni, soluzioni come il piano cottura a induzione integrato sotto la superficie ceramica aprono scenari inediti per il design della cucina, consentendo di coordinare il countertop con pavimenti e pareti in un’unica grammatica materica. Non si tratta di sostituire la pietra, ma di ampliare il vocabolario a disposizione del progettista.

La logistica come leva strategica
La scelta di Affi non è casuale. La prossimità ai laboratori di trasformazione del marmo consente di sfruttare una rete logistica già strutturata per la movimentazione di lastre di grande e grandissimo formato, materiali che richiedono competenze specifiche nel trasporto. Il magazzino coperto di quasi 600 metri quadri completa l’offerta, permettendo la visione e la selezione diretta delle lastre in condizioni ottimali. Per architetti, marmisti e trasformatori dell’area del Triveneto, questo si traduce in tempi ridotti e un processo decisionale più fluido.
Un hub per la filiera del progetto
Dopo il flagship milanese di via Wittgens, ABK Group Studio Affi si configura come punto di incontro tra le diverse figure della filiera: progettisti che cercano soluzioni per interventi su misura, trasformatori che accompagnano il cliente finale nella scelta, committenti di grandi progetti e produttori di arredamento. I numeri confermano la direzione intrapresa: il segmento grandi lastre ha registrato nel 2025 una crescita superiore al 20% sul mercato italiano e al 16% a livello internazionale, con un venduto che supera i 350.000 metri quadri annui. Dati che parlano di un mercato maturo e in espansione, dove la qualità dell’esperienza di scelta diventa un fattore competitivo tanto quanto il prodotto stesso.


