
Alpac presenta una soluzione invisibile che unisce estetica, accessibilità e prestazioni
Nel dibattito contemporaneo sull’integrazione tra architettura, comfort abitativo e soluzioni tecniche sempre più evolute, il foro finestra continua a essere uno degli ambiti più complessi da progettare. Non solo per le sue implicazioni energetiche e acustiche, ma anche per il ruolo che riveste nell’estetica degli interni. Con il lancio di Feelo, Alpac propone una risposta progettuale che mira a risolvere un nodo tipico dell’involucro: il cassonetto dell’avvolgibile. Un elemento spesso percepito come un corpo estraneo, tecnico e ingombrante, che oggi trova una nuova dignità architettonica grazie a un design completamente integrato.
Un cassonetto che scompare nella parete
Feelo nasce da una domanda che molti progettisti conoscono bene: come rendere invisibile un componente necessario senza comprometterne funzionalità e prestazioni? La questione non è banale. I cassonetti tradizionali, pur essendo elementi funzionali indispensabili, creano spesso discontinuità visive nelle pareti interne, sporgenze che interrompono la pulizia delle superfici e complicano le scelte compositive degli spazi abitativi.
La soluzione proposta da Alpac si basa su un principio semplice ma tutt’altro che scontato: portare il cassonetto a filo muro interno, fino a farlo letteralmente dissolvere nella parete. Il sistema è concepito per diventare parte dell’architettura, non un’aggiunta esterna. La finitura in fibrocemento tinteggiabile permette di uniformare superfici, texture e cromie con la palette dell’ambiente, mentre il profilo laterale con rete per intonaco o cartongesso assicura continuità esecutiva e una mimesi totale con la muratura.
Non si tratta solo di estetica: questa soluzione offre ai progettisti una libertà compositiva superiore, permettendo di lavorare su pareti pulite senza dover gestire compromessi visivi o vincoli dimensionali evidenti. La possibilità di personalizzare cromaticamente il cassonetto lo rende adatto a contesti architettonici molto diversi tra loro, dal residenziale contemporaneo al recupero di edifici storici, dove la discrezione degli interventi tecnici è spesso una necessità progettuale.

Ispezione frontale: accessibilità che fa la differenza
Ma l’innovazione di Feelo non si ferma all’aspetto formale. Il sistema introduce una caratteristica funzionale che cambia radicalmente la gestione nel tempo del serramento: l’ispezione frontale. Un approccio minimalista che riguarda tanto l’estetica quanto la fruibilità: l’accesso avviene frontalmente, senza operazioni invasive, semplificando manutenzione e interventi rapidi sull’avvolgibile.
Nei cassonetti tradizionali, qualsiasi intervento richiede operazioni complesse, spesso invasive, che possono danneggiare finiture e compromettere il comfort abitativo. Con Feelo, invece, ogni operazione diventa rapida e sicura, senza dover smontare contro-telai o demolire porzioni di muratura. Un dettaglio tecnico che si traduce in efficienza operativa, minori costi di gestione e tutela dell’integrità degli ambienti domestici.
Questa caratteristica si rivela particolarmente preziosa negli interventi di ristrutturazione, dove la necessità di preservare l’integrità delle finiture esistenti è spesso una priorità. Ma anche nel nuovo, la facilità di manutenzione rappresenta un valore aggiunto che contribuisce alla qualità complessiva del progetto architettonico.
Libertà progettuale e integrazione con sistemi oscuranti evoluti
La flessibilità è uno degli aspetti più rilevanti di Feelo, pensato per adattarsi a fori finestra importanti fino a 5,2 metri di luce architettonica. Il sistema è disponibile in quattro varianti di profondità e altezza del tunnel e può accogliere anche soluzioni oscuranti volumetriche, come schermature solari performanti o tapparelle blindate.
Questa versatilità lo rende adatto a contesti residenziali, direzionali e di hospitality di nuova generazione, in cui la gestione della luce naturale va di pari passo con requisiti tecnici sempre più elevati. Feelo è integrabile nei monoblocchi Presystem e Ingenius VMC di Alpac, contribuendo a una visione del foro finestra come sistema progettuale completo, un nodo tecnologico che dialoga con involucro edilizio, ventilazione e comfort interno.
Questa integrazione permette di coordinare tutti gli elementi tecnici del serramento in un’unica soluzione, semplificando la progettazione e l’esecuzione in cantiere, con benefici concreti in termini di tempi e coerenza esecutiva.

Prestazioni termoacustiche in un’estetica essenziale
Ridurre il cassonetto all’essenziale, tuttavia, non significa sacrificare le performance. Sul fronte delle prestazioni, il sistema mantiene standard elevati di isolamento termoacustico: la trasmittanza termica si attesta tra 0,55 e 0,65 W/m²K, mentre il potere fonoisolante raggiunge i 48 dB con avvolgibile chiuso.
Si tratta di valori significativi, soprattutto in un componente tradizionalmente critico dal punto di vista delle dispersioni. Il risultato è un foro finestra più efficiente, coerente con edifici a basso consumo e con standard energetici sempre più stringenti, in grado di garantire comfort acustico anche in contesti urbani particolarmente esposti al rumore.
Design invisibile e comfort tangibile
La scelta di rendere invisibile il cassonetto non è solo un gesto estetico: è una dichiarazione progettuale. Eliminare sporgenze, discontinuità e imperfezioni visive significa ripensare l’involucro interno come un sistema continuo, pulito, coerente. Un approccio che dialoga con le tendenze del design contemporaneo, dove l’essenzialità diventa un modo per lasciare spazio alla luce, agli arredi, ai materiali.
Feelo risponde a un’esigenza sempre più sentita nell’architettura contemporanea: quella di riconciliare prestazioni tecniche e qualità formale, funzionalità e linguaggio architettonico. In un momento storico in cui l’attenzione al dettaglio costruttivo e alla qualità dell’abitare torna al centro del dibattito progettuale, soluzioni come questa rappresentano un punto di riferimento concreto.





