
Da area dismessa a nuovo centro: la rigenerazione urbana di Cortina
L’ex stazione ferroviaria situata nel cuore di Cortina D’Ampezzo vivrà una nuova vita e tutto questo grazie ad un progetto di rigenerazione urbana fortemente caldeggiato dal Comune. Con i suoi fabbricati inutilizzati, le vecchie officine, i depositi abbandonati rappresentava una frattura nel tessuto urbano della Regina delle Dolomiti. È da qui che nasce “Le Vette” Cortina Exclusive Mountain Resort e New City Hub: un partenariato pubblico-privato da 98 milioni di euro, promosso dal Comune e realizzato da Renco con Poolengineering, che trasforma quest’area in un polo multifunzionale capace di integrare servizi pubblici, ospitalità, residenzialità e spazi commerciali.
Il masterplan prevede il restauro di oltre 4.500 m² di edifici pubblici, circa 1.000 m² di superfici commerciali e 605 posti auto sotterranei. Ma è la componente privata a introdurre l’elemento più interessante sul piano costruttivo: Rubner Haus firma il boutique hotel 4 stelle superior “Heritage Alps Hotel” e quattro edifici residenziali, portando a Cortina sessant’anni di esperienza nella costruzione sostenibile in legno.
Il legno come sistema costruttivo: prestazioni e vantaggi in contesto alpino
In alta montagna, dove la logistica di cantiere è complessa e le finestre climatiche ridotte, il legno non è una scelta estetica ma una risposta ingegneristica. Legno lamellare, pannelli in legno massiccio, soluzioni che combinano abete, sughero e fibra di legno offrono isolamento termoacustico superiore, tempi di realizzazione contenuti e prefabbricazione con tolleranze millimetriche. C’è poi un dato che i progettisti conoscono bene: il legno è l’unico materiale strutturale che sequestra carbonio anziché emetterlo. Questa caratteristica del legno è un elemento imprescindibile della strategia ambientale di un progetto che persegue le certificazioni LEED e CasaClima.
La filiera integrata del Gruppo Rubner, che conta 18 stabilimenti tra Italia, Austria, Germania e Francia con circa 1.400 addetti, consente un controllo completo dalla materia prima al componente finito: strutture portanti, serramenti in legno massiccio e legno-alluminio, porte su misura, sistemi di involucro ad alte prestazioni. Per un intervento di questa scala, è garanzia di coerenza qualitativa e tempi certi.

Hotel e residenze: architettura sostenibile per l’ospitalità e l’abitare alpino
L’Heritage Alps Hotel rappresenta la sfida più significativa: dimostrare che edilizia in legno e ospitalità di alta gamma sono dimensioni complementari, non alternative. In una località tra le più esigenti delle Alpi, la qualità costruttiva diventa esperienza per l’ospite che trova la sua massima espressione nel comfort termico, nella salubrità degli ambienti, nel rapporto tra architettura contemporanea e paesaggio dolomitico.
I quattro edifici residenziali introducono nel mercato immobiliare di Cortina una tipologia ancora rara: residenze di pregio in legno dove la regolazione naturale dell’umidità, l’assenza di ponti termici e l’impiego di materiali naturali definiscono un nuovo standard dell’abitare in montagna. Tra le soluzioni adottate, un sistema brevettato che realizza pareti e solai in legno puro di holzius, senza colla né parti metalliche, il punto più avanzato della naturalità costruttiva applicata all’edilizia contemporanea.
Un modello per il futuro delle città alpine
“Le Vette” Cortina City Hub rappresenta così un modello esemplare di sviluppo urbano sostenibile ,dove interesse pubblico e investimento privato si bilanciano per generare valore duraturo. Con consegna prevista nel 2027, il progetto restituirà a Cortina spazi che per troppo tempo sono rimasti esclusi dalla vita della città, dimostrando che il futuro delle Dolomiti si costruisce con la stessa materia che le ha sempre abitate, ma con una consapevolezza ambientale e tecnologica che appartiene al nostro tempo.


