
Da oltre trent’anni Sikkens affianca Soprintendenze, Comuni e committenti nella definizione delle cromie che restituiscono identità agli edifici storici italiani.
Che cos’è un Piano del Colore e qual è il ruolo di Sikkens
Che cosa accade quando la superficie di un palazzo storico perde la sua coerenza cromatica originaria? Nasce l’esigenza di un Piano del Colore: uno strumento urbanistico e normativo che l’azienda Sikkens sviluppa in condivisione con Soprintendenze e Pubbliche Amministrazioni. Non si tratta di un catalogo di tinte, ma di un progetto analitico che parte dallo studio dei materiali edilizi locali – laterizio, travertino, peperino, tufo – per definire tavolozze operative capaci di guidare ogni intervento di restauro. Attraverso il proprio servizio di consulenza cromatica e assistenza tecnica, Sikkens si è affermata come interlocutore di riferimento per la committenza pubblica e privata.

I centri storici: da Portofino a Bergamo Alta, il colore come identità del luogo
Il Piano del Colore di Portofino, realizzato nel 2006, è uno studio analitico delle cromie e dei materiali esistenti, concepito per conservare l’immagine storica del borgo e la ricchezza decorativa dei fronti che ne definiscono il fascino. A Bergamo Alta, il Piano presentato nel 2012 con il patrocinio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano si è posto come strumento di rilettura degli edifici storici della Città Alta, estendendosi poi nel 2014 a Bergamo Bassa e ai borghi. A Firenze, Sikkens ha collaborato con le amministrazioni per un intervento che abbraccia monumenti, lastrici, tetti e cortine delle case a schiera. Completano il quadro i Piani di Trieste – con una tavolozza di cinquantatré colori derivati dalle pietre locali – di Rieti, del Municipio II di Roma, di Torino e Caserta.
I grandi restauri: dal Teatro alla Scala alle Gallerie d’Italia
La competenza di Sikkens si è espressa nei restauri monumentali più prestigiosi del Paese. Nel 1999, con la sponsorizzazione dell’azienda, il Teatro alla Scala di Milano ha ritrovato il suo colore autentico: l’analisi storica rivelò che l’intonaco originale non era giallo, ma un bianco avorio sfumato in grigio chiaro, ispirato alle vedute ottocentesche dell’Inganni. Sikkens ha poi contribuito al restauro delle facciate del Castello del Valentino a Torino, del Portico di San Luca a Bologna, del foyer del Teatro Petruzzelli a Bari e del Teatro Carignano di Torino. In ambito museale, l’azienda ha realizzato gli interni delle Gallerie d’Italia in Piazza Scala a Milano, allestiti dall’architetto Michele De Lucchi, e ha partecipato allo studio cromatico della GNAM a Roma curato dall’architetto Federico Lardera.

Architettura contemporanea e consulenza tecnica: Sikkens oltre il restauro
L’esperienza maturata nel restauro storico ha portato Sikkens a collaborare con le firme più autorevoli dell’architettura contemporanea: la Chiesa Dives in Misericordia di Richard Meier a Roma, il Palazzo Vela di Gae Aulenti a Torino e il Vulcano Buono di Renzo Piano a Nola. Progetti che dimostrano come la padronanza del colore non sia prerogativa esclusiva della conservazione, ma una competenza trasversale capace di dialogare con qualsiasi linguaggio architettonico. A supporto di ogni intervento, l’azienda mette a disposizione una rete strutturata di consulenti del colore che offre sopralluoghi in cantiere, campionature liquide e su pannello, relazioni tecniche sullo stato dei supporti, fornitura e aggiornamento di cartelle colore e assistenza tecnica gratuita durante tutte le fasi del progetto. Seminari di approfondimento, incontri tecnici e convegni sul territorio completano un’offerta che trasforma la consulenza cromatica in una relazione continuativa con il mondo della progettazione.


