
Terrazze sospese sulla città, lagune sabbiose immerse nel paesaggio, vasche alpine che dialogano con le vette: nell’hospitality contemporanea la piscina non è più un semplice servizio, ma un elemento capace di definire identità e valore. In questo scenario, Myrtha Pools si afferma come partner tecnico di riferimento per architetti e developer, in grado di trasformare visioni progettuali complesse in architetture d’acqua performanti e durature.
Piscine hospitality: quando estetica e ingegneria diventano un unico progetto
La piscina diventa oggi uno spazio narrativo, capace di costruire esperienza e differenziazione. Ma dietro l’impatto scenografico si nasconde un sistema tecnico articolato, in cui struttura, acustica e gestione dell’acqua giocano un ruolo determinante.
È proprio in questo equilibrio tra visione e precisione ingegneristica che si inserisce l’approccio di Myrtha Pools, maturato nei grandi eventi sportivi internazionali e oggi applicato ai contesti più sofisticati dell’hospitality e del real estate.
Rooftop e skyline: il caso Vertigo al nhow Milano
Un esempio emblematico è Vertigo, il rooftop del nhow Milano firmato da Park Associati. Qui, 750 metri quadrati di terrazza accolgono infinity pool, vasche circolari e aree solarium affacciate sulla città.
La piscina principale, con una parete trasparente di 28 metri e bordo a cascata, si configura come una vera scultura d’acqua. La doppia profondità, da una zona relax a una dedicata al nuoto con finestre sul fondo, amplifica la percezione di sospensione. La tecnologia modulare Myrtha ha permesso di contenere i carichi strutturali e ridurre l’impatto acustico, dimostrando come estetica e prestazione possano coesistere anche in contesti complessi.
Intervenire sull’esistente: Hotel Calimala Milano
Nel caso dell’Hotel Calimala Milano, progettato da Alex Meitlis, la piscina rooftop diventa il punto culminante di un percorso architettonico che attraversa l’intero edificio storico.
Lunga e scenografica, rivestita con effetto marmo e definita da un bordo a sfioro in laminam bianco, la vasca trasforma la terrazza in uno spazio iconico. La collocazione dei locali tecnici al piano interrato elimina interferenze acustiche, mentre la modularità del sistema costruttivo consente di rispettare i vincoli dell’edificio senza compromessi.

Architettura e paesaggio: Chalet al Foss Alp Resort
Dalla città alle Alpi, lo Chalet al Foss Alp Resort racconta un’altra dimensione del progetto. Qui la piscina si sviluppa come una vasca sospesa con bordo infinity, pareti trasparenti e aperture sul fondo che restituiscono la sensazione di galleggiare tra cielo e montagna.
Il rivestimento in pietra nera, oltre a creare un forte impatto visivo, contribuisce alla regolazione termica dell’acqua. Un esempio di come materiali e tecnologia possano lavorare insieme per costruire un’esperienza immersiva.
Piscine lagoon: Domaine du Mas de Pierre
Nel Domaine du Mas de Pierre, resort provenzale immerso in un giardino firmato Jean Mus, la piscina assume la forma di una laguna naturale con fondale sabbioso.
Garantire la qualità dell’acqua in una configurazione così complessa richiede un controllo avanzato dei flussi. Gli studi fluidodinamici CFD e le soluzioni di ricircolo adottate permettono di mantenere trasparenza e igiene, preservando al tempo stesso l’effetto naturale dell’intervento.
Wellness e identità culturale: Wai Ariki in Nuova Zelanda
Nel centro termale Wai Ariki, in Nuova Zelanda, la progettazione delle piscine si intreccia con i valori della cultura Māori.
In questo contesto, la scelta di Myrtha Pools è legata alla capacità della tecnologia modulare di rispondere a requisiti antisismici e alla possibilità di gestire l’intero progetto come partner unico, garantendo coerenza tecnica ed estetica tra spazi acqua e ambienti wellness.
Durabilità e valore: le nuove metriche dell’hospitality
In un mercato sempre più competitivo, la qualità di una piscina non si misura solo nell’impatto visivo, ma nella sua capacità di durare nel tempo.
Comfort acustico, efficienza impiantistica, resistenza dei materiali e facilità di manutenzione diventano elementi centrali per operatori e investitori. È in questo equilibrio tra progetto e performance che si definisce il valore reale dell’intervento.
L’acqua come materia progettuale
Oggi progettare una piscina significa costruire uno spazio capace di generare identità, emozione e riconoscibilità.
Nel dialogo tra architettura e ingegneria, l’acqua si afferma come uno degli strumenti più potenti per interpretare le nuove esigenze dell’ospitalità contemporanea. E l’esperienza di Myrtha Pools dimostra come questa trasformazione sia già realtà.


