
Il gruppo dell’arredo d’alta gamma lancia Design The Challenge, un progetto che lega sport, benessere e progettazione fino al 2027
Nell’anno delle Olimpiadi Milano-Cortina, il dibattito sul futuro degli spazi abitativi si arricchisce di una prospettiva inedita. We.Do Holding – gruppo industriale attivo nel settore dell’arredo d’alta gamma, dell’interior design e del contract – ha promosso la creazione di un Manifesto del futuro dell’abitare che trasferisce i valori dello sport nella progettazione degli ambienti domestici e lavorativi. Il documento è il primo risultato tangibile di Design The Challenge, programma di comunicazione che legherà il gruppo a eventi sportivi fino al 2027.
Un workshop tra architetti, studenti e atleti
Il Manifesto ha preso forma durante un workshop ospitato negli spazi del Talent Garden di Milano, a ridosso di 02Ice, la pista di pattinaggio su ghiaccio coperta più grande della città, situata in Piazza Città di Lombardia. L’evento, guidato dalla design coach Beatrice Costa, ha coinvolto We.Do Holding insieme a Poli.Design – polo di formazione post-laurea del Politecnico di Milano – e I’m Possible, associazione impegnata nella sensibilizzazione sui diritti delle persone con disabilità attraverso il racconto del Movimento Paralimpico.
Il confronto tra architetti, studenti e sportivi ha generato un documento incentrato sul Future Thinking, concepito come atto fondativo di un movimento culturale che punta a ridefinire l’abitare in funzione dei bisogni umani e dell’etica della performance.
I tre pilastri del Manifesto
Il workshop si è aperto con l’analisi di tre macro-trend contemporanei. Il primo, definito Affection Deficit, riguarda la crescente carenza di connessioni autentiche generata dall’uso pervasivo di tecnologie e servizi digitali. Il secondo, Life-long Wellness, evidenzia la necessità di prodotti e servizi flessibili, rilevanti per ogni fascia d’età e supportati da comunicazioni basate su dati scientifici. Il terzo, Beyond Green, sottolinea la domanda crescente di tracciabilità e trasparenza sull’origine dei prodotti.
Da queste premesse, il Manifesto si articola su tre assi: sostenibilità, intesa come trasparenza etica e intenzionalità circolare; benessere, declinato attraverso il ritmo rigenerativo e lo scambio intergenerazionale; connessioni, con la richiesta di un nuovo umanesimo capace di rendere lo spazio un rifugio sicuro e il digitale uno strumento al servizio della presenza fisica ed emotiva.
L’allestimento di 02Ice e il programma fino al 2027
La partnership con 02Ice ha permesso a We.Do Holding di mettere in scena i propri brand attraverso un allestimento curato: teche espositive con arredi Busnelli e la cucina outdoor Copatlife, sedute firmate DVO e Sitland per il palco e la lounge, lampade Rotaliana a completare l’atmosfera. Prima di Milano, il programma Design The Challenge aveva già toccato il Veneto con la sponsorizzazione della Wizz Air Venicemarathon e della Eurospin Verona Run Marathon.
«Il benessere negli spazi non è un accessorio, è il fondamento della performance umana», ha dichiarato Giuseppe Bincoletto, Chief Marketing Officer di We.Do Holding. «Con questo workshop abbiamo dimostrato che questa visione può essere costruita solo attraverso la collaborazione tra eccellenza accademica e l’esperienza di chi vive la sfida ogni giorno, come gli atleti».
Disciplina, resilienza, equilibrio: i valori che guidano un atleta verso il traguardo sono gli stessi che possono trasformare uno spazio in un luogo capace di sostenere chi lo abita. Il design del futuro non si limita a rispondere a esigenze funzionali, ma accompagna le persone nella loro performance quotidiana.


