
Una visione nata dal legno e diventata strategia d’impresa
In uno scenario economico, ambientale e sociale sempre più complesso, la sostenibilità rappresenta un elemento strategico per la competitività delle imprese. Affrontare le trasformazioni del mercato con una visione di lungo periodo significa adottare scelte capaci di generare valore duraturo, coniugando crescita, responsabilità e resilienza.
È da questa consapevolezza che prende forma il percorso di Wolf Haus Srl. L’azienda altoatesina, specializzata nell’ingegnerizzazione e realizzazione di edifici prefabbricati in legno e legno-acciaio ad alta efficienza energetica, raggiunge nel 2026 la neutralità climatica della sede produttiva di Campo di Trens, compiendo un ulteriore passo nel proprio percorso di innovazione sostenibile.
La sostenibilità dalla casa alla fabbrica
Da sempre Wolf Haus sviluppa edifici progettati per ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort abitativo. Attraverso il protocollo costruttivo Wolf Haus Energia Più, l’azienda realizza abitazioni che, su base annua, sono in grado di produrre più energia di quanta ne consumino.
A questo si aggiunge il contributo intrinseco del legno alla mitigazione del cambiamento climatico. Durante la crescita degli alberi, la CO₂ viene assorbita dall’atmosfera e immagazzinata nella fibra legnosa, dove rimane stoccata per tutto il ciclo di vita dell’edificio. I 3.000 edifici realizzati da Wolf Haus fino al 2025 hanno consentito di immagazzinare complessivamente oltre 180.000 tonnellate di CO₂, contribuendo in modo concreto alla riduzione delle emissioni di gas serra.
La stessa visione è stata progressivamente applicata anche allo stabilimento produttivo. Efficienza energetica, gestione responsabile delle risorse e riduzione delle emissioni hanno guidato un programma di investimenti volto ad aumentare l’autonomia energetica dell’intero sito industriale.
Un percorso che ha interessato l’organizzazione dei processi produttivi e la gestione quotidiana dello stabilimento. Dalla lavorazione del legno alla produzione di energia termica ed elettrica, la sostenibilità è diventata un principio operativo, integrato in ogni fase dell’attività aziendale.

Gli scarti di legno riscaldano l’intera sede
Una delle tappe più significative di questo percorso è entrata in funzione alla fine del 2025 con il nuovo impianto centralizzato a biomassa.
Il sistema valorizza gli scarti della lavorazione del legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile e certificate PEFC. I residui generati durante il processo produttivo vengono recuperati e trasformati in energia termica, dando vita a un modello virtuoso di economia circolare all’interno dello stesso ciclo industriale.
L’impianto è in grado di coprire l’intero fabbisogno di riscaldamento dell’area Wolf. Il legno completa così il proprio ciclo all’interno dello stabilimento: da materiale da costruzione a fonte di energia rinnovabile, in un processo che valorizza ogni fase della filiera produttiva.

Il fotovoltaico copre l’80% del fabbisogno elettrico
Parallelamente, Wolf Haus ha rafforzato la propria capacità di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Ai 270 kW di impianti fotovoltaici già installati si sono aggiunti ulteriori 480 kW, portando la potenza complessiva a 750 kW. La nuova configurazione consentirà di coprire attraverso l’autoproduzione circa l’80% del fabbisogno elettrico della sede.
Il restante 20% sarà garantito mediante l’approvvigionamento di energia certificata da fonti rinnovabili, completando un modello energetico integrato che combina produzione fotovoltaica, biomassa e acquisto di elettricità verde.

Un obiettivo raggiunto con ventiquattro anni di anticipo
Grazie all’integrazione tra impianto fotovoltaico, centrale a biomassa e approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili, nel 2026 Wolf Haus raggiunge la neutralità climatica della sede di Campo di Trens.
Un risultato che anticipa di ventiquattro anni l’orizzonte fissato dal Green Deal europeo per il 2050 e che testimonia un percorso costruito nel tempo attraverso investimenti progressivi, misurabili e coerenti con una strategia industriale orientata alla decarbonizzazione.
Più che un traguardo, la neutralità climatica rappresenta una nuova fase di sviluppo. Ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi significa continuare a investire nell’innovazione, nell’efficienza energetica e nell’impiego responsabile delle risorse, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’industria delle costruzioni nella transizione ecologica.

I riconoscimenti che raccontano una strategia
L’impegno di Wolf Haus verso la sostenibilità è stato accompagnato, nel corso degli anni, da numerosi riconoscimenti che testimoniano l’evoluzione dell’azienda e la capacità di anticipare i cambiamenti del settore delle costruzioni.
Nel 2010 Wolf Haus ha ricevuto il RealEstate Award per il miglior progetto sostenibile e antisismico realizzato nell’ambito della ricostruzione post-sisma in Abruzzo. Nello stesso anno sono arrivati anche il premio internazionale Un Bosco per Kyoto, assegnato per l’impegno nello sviluppo di tecnologie ecosostenibili, e il Premio Speciale della Giuria CasaClima per i 536 alloggi ad alta efficienza energetica realizzati nell’ambito del Progetto C.A.S.E. dell’Aquila.
Tra il 2012 e il 2013 il premio KlimaHouse Trend ha riconosciuto, per due edizioni consecutive, il contributo dell’azienda allo sviluppo di sistemi costruttivi orientati al comfort abitativo e all’innovazione tecnologica. Nel 2014 Casa EnergyPiù ha ottenuto il premio Domotica ed Energie Rinnovabili, grazie all’integrazione tra produzione di energia e automazione degli edifici.
Il percorso ha assunto negli anni una dimensione sempre più internazionale. Nel 2017 la Sustainable Autonomous House, sviluppata per il Governo di Dubai, ha ricevuto il MENA Green Building Award e il Gold Emirates Energy Award. Un progetto sperimentale che ha dimostrato come efficienza energetica, comfort abitativo e autonomia dalla rete possano convergere in un unico modello costruttivo ad alte prestazioni.
Nello stesso anno, Wolf Haus si è aggiudicata il concorso Architettura in Legno Made in Italy grazie a un intervento di sopraelevazione residenziale a Novacella, in Alto Adige. Un riconoscimento che ha evidenziato le potenzialità del legno non solo nelle nuove costruzioni, ma anche nei processi di rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, dove leggerezza strutturale, rapidità di esecuzione e sostenibilità rappresentano fattori sempre più determinanti.
Nel 2024 il percorso è proseguito con due importanti riconoscimenti. L’ampliamento dell’Hotel Castello Plars ha ottenuto il Cubo d’Oro CasaClima, mentre il Centro Philip Morris I.M.C. di Crespellano è stato premiato nell’ambito del Premio Sviluppo Sostenibile per l’edilizia green.
Nel 2025 l’Industria Felix Award ha riconosciuto Wolf Haus come migliore impresa del comparto costruzioni ed edilizia del Trentino-Alto Adige per performance gestionale e affidabilità finanziaria. A questo si è aggiunto il Premio Industria Felix ESG.
Più che una semplice successione di premi, questi riconoscimenti raccontano la coerenza di una strategia industriale costruita nel tempo. Dall’innovazione nei sistemi costruttivi alla ricerca sull’efficienza energetica, fino alla decarbonizzazione dei processi produttivi, ogni traguardo testimonia la capacità di Wolf Haus di anticipare l’evoluzione del settore. La neutralità climatica raggiunta dalla sede di Campo di Trens nel 2026 rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso orientato a coniugare qualità costruttiva, sostenibilità e innovazione industriale.


