Progetto, rischio e materiali nella costruzione del ritorno sull’investimento

Vescom Cocktail Talk: un confronto tra finanza e progetto durante la Milano Design Week

Nel mezzo di una settimana densa di installazioni, anteprime e opening, lo showroom milanese di Vescom in Foro Bonaparte ha ospitato un confronto di natura diversa. Non un’esposizione, non un lancio di prodotto: una conversazione strutturata su come dati, materiali performanti e gestione del rischio contribuiscano alla costruzione del reale valore di un investimento immobiliare.

L’incontro, organizzato da Architecture Insights per Vescom e introdotto da Massimo Clerici, Managing Director di Vescom Italia, ha messo in dialogo tre prospettive complementari: quella dell’advisory e della ricerca di mercato, con Luca Dondi Dall’Orologio, CEO di Patrigest – Gruppo Gabetti; quella della gestione integrata del processo, con Sonia Mazzoli, Senior Project Manager di Currie & Brown; e quella della progettazione architettonica orientata al rendimento, con Andreas Profanter, architetto e partner di NOA.

Luca Dondi Dall’Orologio ha inquadrato il contesto di mercato: retribuzioni ferme dal 1990, potere d’acquisto in flessione, aspettative sull’abitare che cambiano radicalmente in base al target economico e anagrafico. La domanda di servizi comuni si concentra su verde e qualità ambientale, mentre l’offerta resta indietro. I megatrend che il mercato immobiliare deve intercettare — invecchiamento demografico, affordability, cambiamento climatico, benessere — richiedono un team multifunzionale capace di integrare advisory e progettazione fin dalle prime fasi.

Sonia Mazzoli ha portato la prospettiva del project e construction management: il valore di un investimento si costruisce nelle prime fasi decisionali, e il ruolo del project manager è garantire coerenza tra visione, progettazione e realizzazione. Il controllo integrato di tempi, costi e rischi — unito a scelte consapevoli sui materiali — rende il ritorno sull’investimento più solido e misurabile. Due diligence e project monitoring diventano strumenti imprescindibili per gli investitori istituzionali.

Andreas Profanter ha chiuso il confronto portando l’esperienza di NOA nel settore hospitality, dove il progetto si integra direttamente nel business plan. Attraverso il metodo “R&F” (Raum & Funktion), lo studio analizza superfici e funzioni fin dal concept, calibrando il rapporto tra spazi e destinazioni d’uso. La prefabbricazione e i processi off-site comprimono il ciclo realizzativo e anticipano la messa in esercizio — un fattore decisivo dove il tempo è risorsa progettuale a tutti gli effetti.

Il progetto non è un costo da contenere, ma uno strumento di costruzione del valore — capace di ridurre le incertezze e incidere concretamente sul rendimento. Una prospettiva in cui anche la scelta dei materiali di finitura esce dalla dimensione estetica per diventare variabile strategica. Vescom — che da oltre 50 anni produce rivestimenti murali, tessuti per arredamento e soluzioni tessili con un approccio fondato su performance, durabilità e benessere — lavora esattamente in questo spazio: comfort acustico, qualità dell’aria interna, resistenza nel tempo. Materiali in cui la qualità dello spazio diventa qualità dell’investimento. Nel contesto della Design Week, una prospettiva rara: guardare all’architettura come parte integrante della strategia di valore.

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