Bosco della Musica: a Milano nasce il primo campus aperto d’Italia

A Rogoredo, quadrante sud-est di Milano, sta prendendo forma uno dei progetti culturali più significativi degli ultimi anni. Si chiama Bosco della Musica ed è il nuovo campus del Conservatorio Giuseppe Verdi, firmato dallo studio di architettura Settanta7, vincitore del concorso nel 2022. I lavori sono partiti a dicembre 2025: 17.400 metri quadrati, un investimento di 61,6 milioni di euro e un’ambizione che va ben oltre la didattica musicale.

Una scelta urbana controcorrente e d’impatto

C’è qualcosa di deliberatamente controcorrente nella scelta del Conservatorio Giuseppe Verdi a Milano di aprire il suo nuovo campus a Rogoredo. Non una sede nel centro, non un palazzo storico recuperato, non una location che comunichi prestigio al primo sguardo. Un quartiere del quadrante sud-est, ben collegato, ma segnato da anni da una contraddizione difficile da ignorare: il Parco Cassinis, soprannominato Bosco della droga, a pochi passi dalla fermata della metropolitana. 

È proprio da questa tensione che nasce la visione del progetto. La scelta del Conservatorio di radicarsi qui non è “nonostante” il contesto, ma “anche per” il contesto. Un gesto che recupera l’antica vocazione dei conservatori — istituzioni nate per offrire opportunità di crescita a chi non ne aveva — e la rimette al centro, in un luogo dove quella funzione sociale ha ancora tutto il suo senso.

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