Cittadella dello Sport: l’architettura come racconto di una comunità

Barreca & La Varra firma un nuovo Polo Urbano a Tortona: tra sport, cultura e territorio

Un progetto “a costellazione”: come nasce l’ecosistema architettonico di San Guglielmo

La nuova Cittadella dello Sport di Tortona non è solo un impianto sportivo: è un segno urbano, una geografia funzionale e insieme simbolica, capace di ricucire un margine della città e trasformarlo in luogo vivo, attraversabile, condiviso. Finanziata dalla famiglia Gavio e dedicata ai fondatori Marcellino e Pietro, la Cittadella sorge nell’area di San Guglielmo e assume la forma di un piccolo ecosistema architettonico, pensato per accogliere atleti, tifosi, famiglie e cittadini.
Qui lo sport torna “a casa”: dopo anni di trasferte, il Derthona Basket ritrova la propria arena in un contesto contemporaneo, accessibile e integrato nel territorio.

Architetture diverse, un’unica identità

Il progetto, firmato dallo studio Barreca & La Varra, si costruisce attorno a un’idea precisa: non un edificio, ma una cittadella, un insieme di forme autonome che dialogano in un disegno unitario.

Come racconta Gianandrea Barreca, architetto e co-founder dello studio: “Abbiamo interpretato il desiderio della committenza traducendolo nel progetto di una vera cittadella, e quindi popolando l’area con edifici caratterizzati da forme, figure, linguaggi ed estetiche eterogenee, come personaggi distribuiti all’interno di un disegno coordinato e comune”.

Il Lotto 1 modella questo principio attraverso tre volumi distinti — la Facility, l’edificio degli spogliatoi e il padiglione della ristorazione — immersi in un paesaggio attrezzato di 70.000 mq, dove aree gioco, nuove alberature e percorsi esterni definiscono un ambiente pubblico permeabile e multifunzionale.
L’organizzazione si costruisce per episodi, per “figure architettoniche”: ognuna con un ruolo, un carattere, una presenza riconoscibile.

La pelle degli edifici come dispositivo percettivo: un gioco di materiali

un materiale pensato per dialogare con la luce, con la natura circostante, con il ritmo delle stagioni. La Facility — il quartier generale del Derthona — è un manifesto di questo approccio: un volume che quasi scompare grazie alla facciata specchiante, un involucro che riflette campagna e architetture vicine restituendo leggerezza a una struttura altrimenti imponente.

Giovanni La Varra, architetto e co-founder di studio Barreca & La Varra, ha spiegato: “La specchiatura potrebbe essere superflua, ma è necessaria per far reagire un volume altrimenti ‘ordinario’ e impattante con l’intorno, e farlo quasi scomparire alla vista”.

La Cittadella si costruisce così come un paesaggio di superfici diverse: l’alucobond con diverse finiture di facility e spogliatoi, l’intonaco bicolore del padiglione circolare della ristorazione, il grande catino brunito della Nova Arena. Materiali durevoli, facili da mantenere, ma capaci di produrre un’identità visiva immediata.

Un’arena contemporanea per lo sport e gli eventi

Nel Lotto 2 emerge la presenza della Nova Arena, edificio-fulcro che conferisce alla Cittadella una dimensione urbana e collettiva.

Con i suoi 80 metri di diametro e la superficie di oltre 5.000 mq, l’impianto è progettato per ospitare le partite del Bertram Derthona, ma anche concerti, spettacoli ed eventi.

Il catino rivestito in lamiera stirata brunita custodisce una macchina funzionale articolata: tribune su due livelli, spazi per stampa e VIP, percorsi separati per atleti e tifosi, uscite di sicurezza collegate direttamente al camminamento esterno.

L’accessibilità è garantita da rampe con pendenza massima dell’8%, mentre la gestione dei flussi tra tifosi di casa, tifosi ospiti e tesserati è organizzata con precisione quasi infrastrutturale, tra recinzioni, tornelli dedicati e parcheggi riservati.

Una Cittadella che ricuce, rigenera, collega

L’intervento non si limita alla costruzione di nuovi edifici, ma ridisegna un pezzo importante di città: la SS10 viene riorganizzata, nasce una nuova rotonda di accesso, viene realizzata una pista ciclabile di collegamento con il centro urbano.

Con circa 300 nuove alberature, parcheggi inverditi e aree permeabili, la Cittadella diventa anche un dispositivo ecologico, capace di riportare qualità ambientale in un’area periferica in trasformazione.

Luoghi che generano appartenenza e connessioni urbane

La Cittadella dello Sport mostra come un’infrastruttura dedicata allo sport possa diventare molto di più: un luogo di aggregazione, un paesaggio pubblico, una nuova centralità urbana.
È un progetto che restituisce identità e visione, che produce connessioni fisiche e simboliche, che traduce l’energia di una comunità in architettura.

Forse la domanda da cui partire ed a cui Tortona ha provato a rispondere è semplice e radicale:
cosa può diventare un impianto sportivo quando è pensato non solo per ospitare eventi, ma per costruire una città migliore attorno a sé?


CATEGORIE

FORUM

Il coraggio di osare: Anouk Legendre chiude l’Architecture Insights Forum 2025 con una lecture visionaria sull’innovazione

Una visione che intreccia futuro, clima e architettura per ridefinire il senso stesso dell’abitare La co-fondatrice dello studio XTU Architects di Parigi, Anouk Legendre, è...

MASTERCLASS

EVENTI