
Tra le tracce del Barocchetto Romano e una nuova sensibilità progettuale, il Grazioli Apartment racconta un’idea di interior design misurata, materica e profondamente legata al carattere del luogo.
Nel progetto d’interni contemporaneo, il tema del lusso sta cambiando forma. Sempre meno legato all’ostentazione, sempre più vicino all’idea di misura, permanenza e qualità dell’esperienza. Abitare un luogo storico, oggi, non significa semplicemente conservarne l’immagine, ma comprenderne la struttura profonda, accogliere le tracce del tempo e introdurre nuovi gesti capaci di dialogare con ciò che esiste.
È dentro questa sensibilità che prende forma il Grazioli Apartment, intervento di interior design e ristrutturazione firmato da Raffaele Caruso Architects, in collaborazione con la designer Chiara Zazzini.
L’appartamento si trova a Roma, in via Giovanni Aldega, all’interno della Palazzina Grazioli, edificio realizzato nel 1928 su progetto dell’ingegner Clemente Busiri Vici. Una presenza architettonica riconoscibile, affacciata su Villa Borghese e caratterizzata dal linguaggio del Barocchetto Romano dei primi del Novecento.
Abitare dentro una stratificazione
Il progetto lavora su una condizione precisa: intervenire in un appartamento storico senza ridurlo a scenario, ma senza nemmeno lasciarlo intoccato. La preesistenza diventa così una materia viva, da comprendere, ascoltare e reinterpretare.
Il tema centrale è il rapporto tra conservazione e segno contemporaneo. L’identità della Palazzina Grazioli ha influenzato profondamente il concept progettuale, orientando l’intervento verso un equilibrio misurato tra elementi del passato ed elementi del presente.
Il risultato non è una sovrapposizione forzata, ma un dialogo tra epoche diverse: le forme storiche mantengono la propria autorevolezza, mentre le nuove scelte progettuali introducono un linguaggio più essenziale, fatto di geometrie nette, materiali ricercati e dettagli capaci di attraversare il tempo.
In questo senso, il Grazioli Apartment intercetta una tendenza sempre più centrale nell’interior design di fascia alta: la ricerca di spazi che non inseguono l’effetto immediato, ma costruiscono una qualità più silenziosa, fondata su proporzione, luce, tattilità e coerenza narrativa.


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