
Tra Sassuolo e Fiorano Modenese, un’area dismessa diventa polo manifatturiero europeo
Nel cuore di uno dei distretti ceramici più rilevanti d’Europa, tra Sassuolo e Fiorano Modenese, un vuoto urbano rimasto a lungo inutilizzato cambia radicalmente. Il nuovo Polo produttivo Kerakoll, progettato da Politecnica Building for Humans, trasforma un’area industriale dismessa in un hub manifatturiero avanzato capace di raddoppiare la capacità produttiva del gruppo, innalzando al contempo gli standard ambientali e restituendo qualità paesaggistica a un territorio segnato dalla stratificazione industriale.
La scelta progettuale è netta: rigenerare senza consumare nuovo suolo. Un principio che, in un contesto dove la pressione insediativa ha storicamente frammentato il rapporto tra produzione e paesaggio, assume un valore che va oltre la singola operazione immobiliare.


Oltre il paradigma del complesso chiuso
Il progetto supera il modello tradizionale dell’insediamento industriale autoreferenziale. I nuovi edifici, caratterizzati da volumi essenziali, forme trasparenti e un linguaggio strutturale chiaro, dialogano apertamente con il tessuto urbano circostante e con il paesaggio collinare. L’impianto planimetrico segue la morfologia allungata del lotto, allineandosi agli edifici esistenti per costruire un’identità unitaria e riconoscibile.
Il fronte sud merita un’attenzione particolare: il disegno articolato degli spazi pubblici e delle sistemazioni a verde riduce l’impatto visivo del complesso e ristabilisce un dialogo con le colline, ricucendo una frattura storica tra area antropica e contesto naturale. L’architettura industriale, qui, non si impone al paesaggio ma lo interpreta.
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