
Nel centro della capitale e lungo la costa meridionale, lo studio altoatesino progetta sei interventi per un Paese che affida all’architettura un ruolo di crescita e proiezione europea
In Albania sta accadendo qualcosa che non ha equivalenti nel panorama europeo. Oltre 150 studi di architettura internazionali sono stati chiamati a lavorare nel Paese, selezionati dal premier Edi Rama attraverso concorsi e incarichi diretti. L’obiettivo è duplice: superare l’eredità di un passato segnato dalla dittatura di Enver Hoxha, conclusasi nel 1991, e riposizionare Tirana come polo culturale e attrattivo in vista dell’ingresso nell’Unione Europea. L’architettura, nella visione di Rama, non è solo motore di sviluppo immobiliare: è lo strumento per costruire una nuova identità nazionale.
In questo contesto, NOA ha iniziato a operare nel 2024 con un primo incarico per un grattacielo multifunzionale nel centro storico della capitale. Oggi i progetti in corso sono sei, tutti attraversati da un filo conduttore comune: la rapida urbanizzazione del Paese e la necessità di governarla con consapevolezza.


Puzzle Tirana: ordine e disordine, ruralità e verticalità
Il progetto che meglio sintetizza l’approccio di NOA è Puzzle Tirana. Il nome non è casuale. Il grattacielo nasce dall’attraversamento della città, da quell’immagine di un contesto sospeso tra ordine e disordine, in continua trasformazione. L’edificio la traduce in architettura: un nucleo estremamente razionale e ottimizzato, capace di ospitare diverse tipologie di spazi, si contrappone a una facciata votata a un dinamismo estremo — un caos apparente in cui ogni elemento trova la propria collocazione.
È l’incontro tra ruralità e urbanità, tra la memoria di un Paese ancora legato alla terra e la spinta verso una verticalità contemporanea. Per NOA, in un contesto dove l’individualità è stata a lungo limitata dalla dittatura, l’architettura ha la responsabilità di lasciare spazio alla libera espressione personale e alla pluralità delle identità. Puzzle Tirana è, in questo senso, un manifesto costruito: ogni frammento della facciata racconta una voce diversa, tenuta insieme da un sistema strutturale coerente.
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