
Architettura per crescere: dove l’immaginazione diventa spazio
A Noventa Vicentina, nella frazione di Saline, prende forma una nuova scuola dell’infanzia firmata MD41, business unit di MIDE architetti specializzata nella progettazione integrata di edifici complessi per il settore pubblico. L’intervento reinventa l’esperienza educativa trasformando l’architettura in un alleato della crescita e della scoperta. Un progetto che si inserisce nel territorio con sensibilità e misura, dove ogni scelta progettuale risponde a un’idea di scuola come luogo di relazione tra interno ed esterno, tra spazi individuali e collettivi, tra apprendimento e gioco.
Un luogo per imparare ad abitare il mondo
La nuova scuola dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII” non è solo un intervento funzionale, ma un gesto di rigenerazione urbana e sociale. Grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con un budget complessivo di circa 1,59 milioni di euro, la struttura sostituisce una sede obsoleta, risponde a criteri antisismici e di efficienza energetica, e restituisce al territorio un luogo pensato per crescere, socializzare e abitare. Nessuna forma di “contenitore didattico”: un piccolo paesaggio educativo, pensato per bambini e comunità, dove architettura, natura e didattica si intrecciano.


L’architettura che dialoga con il cielo
La nuova scuola si sviluppa su un lotto di 2.300 m² con 750 m² costruiti, orientata verso un ampio giardino a est concepito come vero cuore verde del progetto.
Il volume, compatto ma generoso, dialoga con il paesaggio e con la comunità, rispettando le proporzioni del contesto e restituendo un’architettura misurata e accogliente.
La facciata esterna, colorata di un blu intenso, stabilisce un rapporto diretto con il cielo e la natura circostante; gli angoli smussati e la geometria attenta creano giochi di luce e ombre mutevoli, trasformando l’edificio in un organismo in continua trasformazione visiva. Internamente, la distribuzione prevede due ambiti complementari: uno aperto al pubblico con laboratori flessibili e spazi per attività comunitarie e uno dedicato alla quotidianità scolastica, con nuclei-aula autonomi, servizi, spazi coperti per attività esterne, dormitorio e depositi.
Così, l’edificio non è solo scuola: è uno spazio di comunità, pensato per ospitare non solo classi ma anche eventi, incontri, momenti di incontro per famiglie e territorio.
Come racconta il progettista Sergio De Gioia, AD e co-fondatore di MD41: ”La bellezza del nostro mestiere sta nella capacità di trasformare l’immaginazione in spazi concreti, ancora inesistenti. Per questo progetto abbiamo lavorato con la fantasia, cercando di tornare bambini noi stessi”.


Spazi flessibili, comunità accogliente
La scuola si articola attorno a due nuclei principali. Da un lato gli spazi pubblici: laboratori flessibili che possono aprirsi alla comunità, aree per attività condivise e locali di servizio integrati. Dall’altro, il cuore intimo della quotidianità educativa: due nuclei-aula autonomi, dotati di servizi, spazi esterni coperti, un dormitorio e un deposito.
La distribuzione è pensata per accompagnare i bambini in un percorso di crescita, offrendo continuità tra interno ed esterno, tra attività collettive e momenti di quiete.
Fabrizio Michielon, architetto, AD e co-fondatore dello studio, sottolinea l’importanza di questo momento per MD41: “La soddisfazione più grande è vedere come queste idee siano diventate realtà concrete, strutture che oggi accolgono centinaia di studenti e offrono ambienti funzionali, sicuri e stimolanti per la loro crescita”.

Luce, movimento e natura come strumenti pedagogici
I corridoi non sono semplici passaggi, ma luoghi di esperienza: spazi ampi e luminosi dove la luce filtra generosa dalle grandi vetrate, modellando zone di gioco, incontro e osservazione. Il giardino entra negli interni e diventa parte integrante del progetto educativo.
Pensiline e schermature progettate con cura modulano l’irraggiamento solare durante le diverse stagioni, garantendo comfort termo-visivo costante. L’edificio segue gli standard NZEB, grazie a un’integrazione intelligente degli impianti che controllano in modo continuo il microclima. Qui la sostenibilità non è un requisito tecnico, ma un modo per insegnare, attraverso lo spazio, cosa significa abitare il pianeta con responsabilità.



Architettura come promessa
La nuova scuola dell’infanzia di Noventa Vicentina non è solo un edificio ben progettato: è un luogo simbolico, un piccolo paesaggio educativo dove colore, luce, natura e movimento diventano compagni quotidiani dei bambini.
Un’architettura che sembra porre una domanda semplice ma fondamentale: che cosa può diventare un luogo quando viene pensato a misura di futuro?


