
A San Quirino nasce un ecosistema urbano che mette al centro il benessere delle persone
C’è un punto in cui l’infrastruttura diventa visione e la funzione si trasforma in sistema. È lì che si colloca il progetto Smart Military City “La Comina”, firmato da Arcomproject in qualità di responsabile dell’architettura del Raggruppamento con Proger (capogruppo), ETS e RPA: un intervento da 240 milioni di euro che ridisegna i confini dell’architettura militare, trasformandola in paradigma di città intelligente.
Nel comune di San Quirino, in provincia di Pordenone, sta prendendo forma quella che il Programma Caserme Verdi del Ministero della Difesa definisce una base militare di nuova generazione. Ma la definizione, per quanto corretta, non restituisce la portata dell’operazione. Qui non si tratta semplicemente di costruire un comprensorio militare efficiente: si tratta di progettare un ecosistema urbano integrato, capace di rispondere alle esigenze di chi lo abita ponendo al centro il benessere della persona.
Il nuovo comprensorio ospiterà il Comando della 132ª Brigata Corazzata “Ariete”, attualmente nella caserma Mittica nel centro di Pordenone: una struttura destinata, nell’ambito di un più ampio progetto di valorizzazione, a trasformarsi in infrastruttura a servizio della città. Un doppio movimento, dunque: rigenerazione urbana da un lato, innovazione infrastrutturale dall’altro.


Quattro aree funzionali come sistema urbano
Il masterplan si articola in quattro ambiti distinti ma interconnessi: l’Area Comando, con uffici direzionali, sale didattiche, sale convegno e ambienti operativi classificati; l’Area Logistica, che ospita mensa, infermeria, magazzini, autorimesse e officine; l’Area Sportiva-Ricreativa, con piscina coperta, campo di atletica e calcio, palestra, asilo nido, ristorante e spazi commerciali; l’Area Addestrativa, dedicata a poligoni di tiro, torri di addestramento e circuiti off-road.
L’intero compendio è attraversato da una viabilità interna che integra percorsi pedonali e piste ciclabili, immerse in ampie zone a verde attrezzato. Una doppia recinzione perimetrale con sistemi di sicurezza e videosorveglianza garantisce la protezione del sito senza comprometterne la qualità ambientale interna.
È questa visione sistemica a distinguere il progetto: non un accumulo di edifici funzionali, ma un organismo urbano in cui le parti dialogano tra loro, generando qualità spaziale e operativa.


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