Nicola Sajeva di Prelios SGR racconta Corso Europa 22: un investimento responsabile nel cuore di Milano

Il progetto di riqualificazione di Corso Europa 22 rappresenta un caso emblematico di come investimento immobiliare responsabile, tutela del patrimonio architettonico e sostenibilità ambientale possano convergere in una strategia di valorizzazione di lungo periodo.
L’edificio progettato da Vico Magistretti negli anni Cinquanta è tornato a essere un punto di riferimento nel cuore di Milano, completamente locato con tenant di alto profilo e con l’obiettivo della certificazione BREEAM In-Use Very Good.

Abbiamo chiesto a Nicola Sajeva, Director Asset & Development Management di Prelios SGR, società di gestione del Fondo Immobiliare “Primo RE” che custodisce l’immobile per conto della Cassa dei Dottori Commercialisti, di raccontarci la visione strategica e i valori alla base di questo intervento che coniuga rispetto della storia, innovazione e creazione di valore per la città.

Corso Europa 22 rappresenta un tassello importante nella strategia di valorizzazione di Prelios SGR sul patrimonio milanese. In che modo questo intervento si inserisce nella vostra visione di rigenerazione urbana e di gestione sostenibile degli asset nel centro storico di Milano?

Corso Europa 22 è la testimonianza concreta di un investimento fatto con senso di responsabilità, in cui l’architettura, gli spazi, le società, le aziende che li occupano e la città possano dialogare per generare valore e opportunità.

Si tratta di un indirizzo del cuore pulsante di Milano, un crocevia di storia, cultura e innovazione e che da alcuni anni accoglie il mondo del design; l’immobile si inserisce appunto in questo contesto, ma con rispetto e ambizione. Rispetto per la storia e il tessuto urbano che lo circonda. Ambizione nel voler contribuire attivamente alla trasformazione della città, all’evoluzione del mercato offrendo spazi pensati per il futuro, ma radicati nella tradizione milanese.

Si tratta infatti di un investimento effettuato per il tramite di un Fondo che fa riferimento a un investitore istituzionale con un profilo stabile e di lungo termine e questo investimento è nato proprio sulla scelta di credere nel potenziale di Milano, nella solidità del suo mercato e nella capacità di questo immobile di generare valore nel tempo.

La certificazione BREEAM In-Use Very Good è un obiettivo rilevante per un edificio storico. Quali scelte progettuali e gestionali sono state determinanti per coniugare la tutela architettonica di un’opera firmata da Vico Magistretti con le esigenze contemporanee di efficienza energetica e sostenibilità?

Oggi Corso Europa 22 è il risultato di un intervento di riqualificazione che ha saputo coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità. L’edificio è stato ripensato per rispondere alle esigenze contemporanee, con una particolare attenzione all’efficienza energetica, alla qualità degli ambienti e all’integrazione con il contesto circostante.

Non si tratta solo di un nuovo spazio fisico; gli ambienti sono stati progettati per favorire la flessibilità, la luce naturale, il benessere delle persone. 

Tutto ciò con un rispetto profondo per gli elementi architettonici originari che il processo di valorizzazione ha preservato reinterpretando le linee, i volumi e i dettagli che ne definiscono l’identità.

In un’epoca in cui la sostenibilità non è più un’opzione ma una responsabilità condivisa, Corso Europa 22 è modello virtuoso di edilizia consapevole. L’intervento sull’edificio è stato progettato e realizzato secondo i più elevati standard applicabili, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale e promuovere un uso intelligente delle risorse raggiungendo una certificazione.

Grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia, l’immobile garantisce una riduzione dei consumi energetici, attraverso sistemi di climatizzazione e illuminazione ad alta efficienza e a basso impatto. L’involucro edilizio è stato studiato per massimizzare, compatibilmente con il rispetto delle linee originarie, la riduzione delle dispersioni, contribuendo così al comfort degli ambienti e alla sostenibilità economica nel lungo periodo.

Negli ultimi anni il design è diventato una leva sempre più strategica nella valorizzazione immobiliare. In che misura progetti come quello di Corso Europa 22 dimostrano come l’identità estetica e la qualità architettonica possano incidere sul valore e sull’attrattività di un asset nel lungo periodo?

L’immobile, come noto, è nato su progetto di uno dei grandi maestri del design e dell’architettura italiano: l’architetto Vico Magistretti. In tal senso l’immobile ha da sempre goduto e beneficiato di un particolare valore architettonico; il processo di valorizzazione ne ha preservato e reinterpretato le linee, i volumi e i dettagli che ne definiscono l’identità.

Questa strategia ha quindi consentito di aggiornare in chiave contemporanea il progetto di Vico Magistretti e adeguarlo al tempo attuale. Corso Europa 22 rappresenta la rinascita di uno spazio urbano, dove eleganza, intelligenza progettuale, efficienza energetica e attenzione all’ambiente si fondono in un equilibrio armonico.

In linea con le esigenze strategiche del Fondo proprietario e dell’investitore, l’intervento di riqualificazione ha consentito una profonda valorizzazione anche sotto il profilo reddituale, raggiungendo il 100% dell’occupancy con canoni che si collocano nella fascia alta del mercato locale e accogliendo tenant di alto profilo. 

Questa performance conferma la validità dell’approccio adottato e della corretta implementazione delle strategie di asset management: un investimento orientato alla creazione di valore stabile nel tempo, sia per l’investitore che per il tessuto urbano milanese.

Corso Europa 22 dimostra come la riqualificazione immobiliare possa diventare un laboratorio di equilibrio tra memoria e futuro. In un contesto urbano in continua evoluzione come Milano, l’intervento promosso da Prelios SGR e dal Fondo Primo RE rappresenta non solo un successo gestionale e architettonico, ma anche un modello di investimento consapevole, capace di coniugare valore economico, qualità progettuale e impatto sociale.

Un progetto che restituisce alla città un edificio simbolo del moderno razionalismo milanese, riportandolo al centro della vita economica e culturale del capoluogo lombardo, con la stessa eleganza, misura e visione che ne hanno ispirato l’origine.

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