Posizionamento e spazio retail: il contratto di locazione a tutela dell’esclusività

Nel mondo del lusso – ancor più che per altri segmenti di mercato – lo spazio retail è parte integrante della strategia di posizionamento del marchio. Il negozio non è soltanto un punto vendita, ma uno strumento di rappresentazione e comunicazione, inserito in un contesto simbolico e competitivo ben definito. Ne abbiamo parlato con Giulia Comparini, Senior Partner dello studio legale full service Cocuzza, riconosciuto per la forte specializzazione nel retail e nell’immobiliare commerciale, e membro RICS.

La scelta della destinazione è un aspetto centrale che incide anche sulle relative tutele contrattuali?

Certamente sì. I brand del lusso non ricercano l’esclusività della merceologia nel contesto in cui operano, in senso tradizionale, bensì una prossimità “qualificata”. La presenza di altri marchi di pari livello, anche concorrenti, è considerata un fattore di forza e non già di disvalore.

Il condensarsi di brand del lusso nella medesima area crea attrattività, genera flussi di clientela di alto livello e consolida il prestigio complessivo della location. Da qui l’attenzione al tenant mix la richiesta di garanzie sulla coerenza dell’offerta nel tempo, talvolta accompagnate da diritti di recesso qualora il contesto venga snaturato dall’ingresso di insegne non ugualmente posizionate.

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