Corso Europa 22, la rigenerazione urbana che unisce Vico Magistretti e il design contemporaneo

Nel cuore di Milano, un edificio storico rinasce come un hub in cui architettura, sostenibilità e innovazione dialogano con il tessuto urbano

Quando un’opera di Vico Magistretti incontra la visione contemporanea del design, nasce qualcosa di più di un semplice intervento di riqualificazione. Nasce un manifesto di come la città possa rigenerarsi preservando la propria identità, di come l’architettura possa diventare ponte tra epoche diverse, di come gli spazi possano trasformarsi in catalizzatori di valore economico, culturale e sociale. Corso Europa 22 racconta questa storia: quella di un edificio che ha attraversato settant’anni di storia milanese e che oggi, dopo un attento processo di valorizzazione, si propone come modello di rigenerazione urbana sostenibile nel cuore pulsante della capitale del design italiano.

L’edificio di Corso Europa 22 a Milano rappresenta oggi un esempio emblematico di come la rigenerazione urbana possa coniugare rispetto del patrimonio architettonico, sostenibilità ambientale e visione imprenditoriale. Progettato negli anni Cinquanta dall’architetto Vico Magistretti, lo storico immobile è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha visto la collaborazione tra Prelios SGR, We.Do Holding ed EXA MP in qualità di contractor, concludendo i lavori nel luglio 2025, a distanza di un anno dalla finalizzazione degli accordi.

L’immobile, che si sviluppa su otto piani per circa 3.400 metri quadrati, fa parte del portafoglio del Fondo Immobiliare “Primo RE”, gestito da Prelios SGR le cui quote sono interamente detenute dalla Cassa dei Dottori Commercialisti (CDC). Gli interventi, affidati a EXA MP su progetto dello Studio Asti, hanno riguardato le parti comuni, la facciata, lo spostamento dell’ingresso con conseguente accorpamento delle porzioni retail, gli impianti e una sapiente valorizzazione del settimo e ottavo piano.

La strategia di rigenerazione urbana nel cuore pulsante di Milano

Per Prelios SGR, Corso Europa 22 rappresenta molto più di un semplice intervento di riqualificazione immobiliare. Come spiega Nicola Sajeva, Director Asset & Development Management di Prelios SGR, l’edificio è “la testimonianza concreta di un investimento fatto con senso di responsabilità, in cui l’architettura, gli spazi, le società, le aziende che li occupano e la città possano dialogare per generare valore e opportunità“.

L’indirizzo si colloca in un crocevia strategico di storia, cultura e innovazione che da alcuni anni accoglie il mondo del design. L’immobile si inserisce in questo contesto con rispetto per la storia e il tessuto urbano circostante, ma anche con l’ambizione di contribuire attivamente alla trasformazione della città e all’evoluzione del mercato, “offrendo spazi pensati per il futuro, ma radicati nella tradizione milanese”. (Leggi l’intervista completa a Nicola Sajeva di Prelios)

Si tratta di un investimento effettuato tramite un fondo che fa riferimento a un investitore istituzionale con un profilo stabile e di lungo termine, nato dalla scelta di credere nel potenziale di Milano, nella solidità del suo mercato e nella capacità di questo immobile di generare valore nel tempo.

Sajeva sottolinea l’importanza strategica dell’operazione: “Questo intervento ha permesso di riqualificare l’immobile e riposizionare porzioni dell’edificio, aumentando la capacità reddituale, consolidando il profilo locativo e migliorando l’appetibilità verso tenant prestigiosi”. Il progetto dimostra come sia possibile coniugare “i principi della sostenibilità e dell’efficienza energetica con le esigenze di adeguati rendimenti”, migliorando e consolidando il posizionamento del portafoglio immobiliare del Fondo Primo RE in un contesto competitivo come quello milanese.

Sostenibilità e certificazioni per un’edilizia consapevole

Uno degli aspetti più significativi dell’intervento riguarda l’ottenimento della certificazione BREEAM In-Use Very Good, un risultato particolarmente rilevante per un edificio storico. L’intervento di riqualificazione ha saputo coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità, ripensando l’edificio per rispondere alle esigenze contemporanee con particolare attenzione all’efficienza energetica, alla qualità degli ambienti e all’integrazione con il contesto circostante.

Gli spazi sono stati progettati per favorire la flessibilità, la luce naturale e il benessere delle persone, mantenendo un rispetto profondo per gli elementi architettonici originari. Il processo di valorizzazione ha preservato e reinterpretato le linee, i volumi e i dettagli che definiscono l’identità dell’opera di Magistretti.

Grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia, l’immobile garantisce una riduzione dei consumi energetici attraverso sistemi di climatizzazione e illuminazione ad alta efficienza e basso impatto. L‘involucro edilizio è stato studiato per massimizzare, compatibilmente con il rispetto delle linee originarie, la riduzione delle dispersioni termiche, contribuendo al comfort degli ambienti e alla sostenibilità economica nel lungo periodo.

La certificazione ESG BREEAM IN USE Very Good è già stata ottenuta per lo spazio retail, con l’obiettivo di raggiungere tale risultato anche per l’intero edificio.

We.Do Holding e la scelta strategica del Durini Design District

We.Do Holding, gruppo internazionale dell’arredo d’alta gamma, dell’interior design e del contract, ha scelto Milano e in particolare il distretto del Durini Design District per confermare la sua centralità e il suo ruolo di player nell’arredo di alta gamma e nel posizionamento del gruppo e dei brand nel segmento premium del mercato.
Corso Europa diventa così luogo e simbolo di comunicazione e relazione per tracciare le nuove rotte del design globale tra spazi di vita e habitat di benessere.

L’ottavo piano ospita oggi la nuova sede milanese della Holding. Il progetto di arredo e fit-out interno è stato curato dallo studio 967arch per concept e interior design, mentre le soluzioni personalizzate sono a cura di DVO e Sitland, entrambi brand del gruppo.
Si tratta di un concept polivalente e flessibile, grazie alle possibili configurazioni e funzioni: uffici e meeting per i manager, attività di presentazione e formazione per la Holding e i brand verso la community del design, iniziative ed eventi dedicati a media e stakeholder.

Il settimo piano ospita il completamento definitivo di Busnelli Studio, lo spazio espositivo dello storico brand di imbottiti. Sono stati inoltre rinnovati i sistemi e le finiture dello showcase di Arrital, brand di cucine d’alta gamma presente al piano terra, primo piano e piano interrato, in una logica che mette al centro la casa nella sua totalità e omogeneità piuttosto che il singolo elemento. Arrital è già dal 2024 cornice di eventi, rassegne tematiche, convegni e iniziative, rappresentando per We.Do Holding non solo una vetrina di prodotti ma un vero hub di creatività e contaminazione.

La scelta di Milano non è casuale per il gruppo veneto. Come sottolinea Andrea Olivi, Presidente di We.Do Holding: “Per noi Milano rappresenta un centro di riferimento unico per tutti i servizi di natura commerciale, finanziaria e tecnologica. Essere presenti a Milano significa poter contare su un valore aggiunto importante, anche e soprattutto in ottica di internazionalizzazione, un pilastro centrale nella nostra strategia di crescita”.
Gli spazi completati a Corso Europa 22, prosegue Olivi, “sono un racconto dell’essenza del gruppo We.Do: un grande progetto industriale che punta a valorizzare la bellezza del design made in Italy ed esportare il nostro genius loci nel mondo”.

La sinergia tra eccellenze della progettazione

La realizzazione dei tre spazi di We.Do Holding ha attivato una sinergia tra partner di alto livello, partendo dai concept progettuali di tre tra i più importanti studi milanesi: AMDL Circle di Michele De Lucchi per Arrital, lo studio di Daniele Lo Scalzo Moscheri per Busnelli Studio e 967arch per la sede corporate del gruppo. 

L’intervento di riqualificazione ha dimostrato come l’identità estetica e la qualità architettonica possano incidere concretamente sul valore e sull’attrattività di un asset nel lungo periodo. Come evidenziato da Prelios SGR nell’intervista, l’immobile è nato su progetto di uno dei grandi maestri del design e dell’architettura italiana e ha da sempre goduto di un particolare valore architettonico che il processo di valorizzazione ha preservato e reinterpretato.

Questa strategia ha consentito di aggiornare in chiave contemporanea il progetto di Vico Magistretti e adeguarlo al tempo attuale. Corso Europa 22 rappresenta la rinascita di uno spazio urbano dove eleganza, intelligenza progettuale, efficienza energetica e attenzione all’ambiente si fondono in un equilibrio armonico.

Ferdinando Boccia, Presidente della Cassa Dottori Commercialisti, ha dichiarato che il completamento del progetto “rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di valorizzazione e riqualificazione del nostro patrimonio immobiliare”, inserendosi in una più ampia strategia volta a rendere gli asset della CDC sempre più performanti, sostenibili e allineati agli standard qualitativi richiesti dal mercato.

Corso Europa 22 dimostra che la rigenerazione urbana può essere al tempo stesso un’operazione economicamente sostenibile e culturalmente responsabile, capace di restituire alla città spazi di qualità che dialogano con il passato guardando al futuro.
Una lezione di metodo che potrebbe ispirare nuovi approcci alla valorizzazione del patrimonio edilizio storico nelle metropoli contemporanee, dove la sfida non è solo preservare ma anche innovare, creando luoghi dove tradizione e contemporaneità si incontrano generando nuovo valore per la collettività.

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